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La frequenza di Alder Venn

un romanzo di Andrea Trofettini

Un uomo. Una città. Le voci che abitano la mente quando la realtà comincia a sfaldarsi. Noir visionario ambientato a Torino.

romanzo · noir

La Frequenzadi Alder Venn

Andrea Trofettini · Torino

il romanzo

Un noir dell'interiorità

La Frequenza di Alder Venn è un romanzo che non racconta una storia — la trasmette. Alder è un uomo che vive in superficie come tutti, e sotto come pochi: diviso tra voci che hanno nomi, memorie che non chiedono permesso, e una città — Torino — che cambia forma a seconda di chi la attraversa. Un noir dell'interiorità, scritto nella convinzione che essere molti sia l'unico modo per non sparire.

  • AutoreAndrea Trofettini
  • GenereNoir · narrativa
  • AmbientazioneTorino
  • FormatoEbook
  • LinguaItaliano
  • DistribuzioneGoogle Play Books

dal romanzo

A volte quando cammino per Torino vedo i fantasmi. Passano sulle strisce pedonali. I piedi non toccano il selciato. Lo sorvolano di poco, di niente — e lasciano dietro una scia sottile di polvere che si disperde prima che qualcuno possa vederla.

— Alder Venn, capitolo II

Di notte, Alder diventa altro.

La casa lo aspetta come un testimone scomodo. Vecchia, instabile, carica di ricordi che non chiedono permesso. Dentro, le ombre prendono voce. Natan. Andrew Bateman. Omen. Non sono fantasmi, non del tutto. Sono parti lasciate indietro, ferite che hanno imparato a parlare.

Natan lo aspetta al tavolo.
«Sei troppe cose» dice.
Alder spegne la luce. Le verità serie non chiedono replica.

le voci nella mente di Alder Venn

Omen

Non è luce. È la linea d'ombra che permette alle cose di esistere. Osserva. Non interviene mai.

Carnival

Il giudizio incarnato. Tenente di polizia. Cerca un colpevole. Forse lo ha già trovato.

Andrew

Il desiderio. Il corpo. Le droghe. La risata secca e il ghigno. L'istinto che non si vergogna di niente.

Natan

La bussola. La voce che guida quando tutto il resto si disorienta. Parla raramente. Quando parla, conta.

Il bambino

Non parla. Ha disegnato una porta nera su un foglio bianco. Dietro la porta c'è lui.

Caroline

La psicologa. La donna che Alder ama senza averla mai incontrata davvero. Il rifugio. Il pericolo.

l'archivio della coscienza

Tre carte sulla coscienza

Il romanzo poggia su un'impalcatura teorica costruita a parte: un saggio, un teorema e una teoria. Tre modi diversi di dire la stessa cosa — che l'io non è una voce sola.

I

saggio

Le origini della coscienza

La coscienza non è una cosa che hai. È una cosa che accade.

Emergentismo, spazio di lavoro globale, informazione integrata, panpsichismo e la mente bicamerale di Jaynes — ogni teoria assegnata a una delle voci di Alder. Se Jaynes ha ragione anche solo a metà, Alder non è un uomo rotto: è un uomo in anticipo.

Leggi il saggio

II

teorema

Il Teorema di Alder Venn

La coscienza non è una voce. È l'interferenza tra le voci.

Assiomi, dimostrazione per assurdo, corollari e scolio — ciascun assioma firmato da una voce. L'io non è la somma delle voci né la loro vincitrice: è la frequenza risultante della loro interferenza, e non esiste in nessun altro punto del sistema.

Leggi il teorema

III

teoria

La Teoria dello Scarto Risonante

Coscienza: ciò che accade quando un sistema predittivo entra in risonanza con il proprio errore di predizione.

Una sintesi di predictive processing, spazio di lavoro globale, informazione integrata e teorie di ordine superiore. Il sé non è il regista ma il centro di imputazione degli scarti; il sentire è il regime oscillatorio di un calcolo che non converge mai.

Leggi la teoria

racconto

Essere molti

La città non compare su nessuna carta. Non perché sia invisibile, ma perché non ama essere fissata. Cambia forma a seconda di chi la guarda. Le strade respirano piano, i lampioni fingono indifferenza, il cielo resta basso, come se avesse qualcosa da nascondere.

In questa città vive un uomo che si fa chiamare Alder Venn. Nessuno sa se sia il suo vero nome. Probabilmente no.

I nomi veri pesano troppo. Alder cammina con un taccuino rosso sempre in tasca, uno zaino che ha visto giorni migliori e un'andatura cauta, da uno che ha imparato a non farsi notare. Sembra più attraversare l'aria che la terra.

Di giorno insegna. Un lavoro pulito, in apparenza. Aule troppo illuminate, voci giovani, domande che arrivano dritte allo stomaco. Parla di filosofia come si maneggiano armi scariche, di psicologia come si leggono rapporti riservati, di inclusione con la pazienza di chi sa che ogni bambino è una serratura diversa e nessuna chiave funziona due volte. Gli studenti lo osservano in silenzio. Riconoscono chi ha visto cose che non finiscono nei libri.

Di notte, Alder diventa altro.

La casa lo aspetta come un testimone scomodo. Vecchia, instabile, carica di ricordi che non chiedono permesso. Dentro, le ombre prendono voce. Natan. Andrew Bateman. Omen. Non sono fantasmi, non del tutto. Sono parti lasciate indietro, ferite che hanno imparato a parlare. Discutono, provocano, dicono ciò che Alder tiene stretto tra i denti. Lui scrive. Sempre. Per non dimenticare chi è stato. O chi potrebbe tornare a essere.

Ci sono notti in cui il dolore filtra dalle pareti come umidità. Altre in cui è l'amore a bussare, con mani sbagliate. Alder ha conosciuto donne abbastanza da capire quando una è una promessa e quando è solo un'altra uscita di sicurezza. Ma una figura resta. Caroline. Uno sguardo preciso, troppo lucido. Tra loro non è successo nulla. Ed è stato un errore perfetto.

Alder vive sospeso: tra l'uomo che mostra, quello che insegna e quello che tiene chiuso a chiave.

Un pomeriggio vede un bambino parlare senza paura tra i suoi pari e poi spegnersi davanti a un adulto. Alder si abbassa, gli dice che la voce non è sparita, è solo nascosta. Il bambino gli prende la mano. Un patto silenzioso.

In un'altra stanza, un altro bambino combatte il mondo a pugni chiusi. Alder non lo ferma. Rallenta il tempo. A volte basta quello.

La sera, tornando a casa, Alder sente qualcosa ricomporsi. Non abbastanza da salvarlo. Abbastanza da tenerlo in piedi.

Natan lo aspetta al tavolo.

Alder spegne la luce. Le verità serie non chiedono replica.

Nel buio, un pensiero resta acceso come una sigaretta dimenticata: essere molti è l'unico modo per non sparire.

l'autore

Andrea Trofettini — ritratto
Andrea Trofettini — Torino, notte

Andrea Trofettini — Torino

Andrea Trofettini

Scrive di voci, di città che cambiano forma e di uomini che restano interi solo a pezzi. La Frequenza di Alder Venn è il suo romanzo noir ambientato a Torino, dove insegna e dove ha imparato che ogni persona è una serratura diversa e nessuna chiave funziona due volte.

«Essere molti è l'unico modo per non sparire.»

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Il romanzo completo

La Frequenza di Alder Venn nella sua forma definitiva. Sedici capitoli, il Teorema in appendice, l'epilogo del taccuino rosso. Per chi vuole attraversare tutto in una volta sola, senza fermarsi.

9,20 € ebook · disponibile su Google Play Books

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